Parliamo di cibo! Nello specifico di gamberetti...
Solitamente evito di mangiare nelle note catene di ristoranti e fast food, nei franchising o nei locali super commerciali che standardizzano i menù
in tutti i loro innumerevoli punti di ristoro. La carta vincente di questi giganti del food è dare lo stesso prodotto in Italia così come in Australia, una livella che secondo me limita la qualità e la possibilità di apprezzare cultura e tradizioni locali anche attraverso il cibo. Gli Stati Uniti non hanno una storia gastronomica “autoctona”, ogni cucina ha radici straniere, magari rivisitata e adeguata ai gusti locali, ma comunque molto difficilmente di origine americana. Solo per la famosa catena di ristoranti specializzati in pesce e frutti di mare presente in tutti gli Stati Uniti – e non solo – ho fatto più di un’eccezione e sono sempre pronto a farne un’altra: la “Bubba Gump Shrimp Co.”, che forse qualcuno di voi avrà già riconosciuto dalla foto.
Ricordate Tom Hanks, protagonista del film “Forrest Gump”, che con i proventi del ping pong decide di acquistare un peschereccio (Jenny) per prendere gamberi, e, in seguito ad una discreta fortuna in questo settore, fonda l’azienda che oggi dà il nome all’omonima catena di ristoranti, di proprietà – nella realtà – della Paramount Picture.
Il ristorante è nel cuore di Times Square, al piano terra ospita un banchetto per le prenotazioni e lo store, e al primo piano la sala ristorazione con il bar.
Il menù è quasi esclusivamente a base di gamberi, cucinati in svariati modi, qualche frutto di mare e una scelta abbastanza ridotta di pesce, qualche verdura e poche eccezioni non vegetariane come il pollo (onnipresente a NY 😜) e l’hamburger.
La vista sull’incrocio di Times Square è la chicca del locale ma cibo e servizio non sono da meno, e a mio modesto parere vale la pena visitarlo.
Consiglio…
Un piccolo trucco per evitare attese lunghissime per un tavolo è “accontentarsi” di prendere qualcosa da bere al banco: siete molto più vicini allo spillatore della birra che potete sorseggiare insieme a qualsiasi stuzzichino presente nel menù. Praticamente un pasto senza il tavolo, ma soprattutto senza la fila per il tavolo…quando l’attesa del piacere non è essa stessa un piacere!
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